Archive for Febbraio, 2007
Da Ludovica
Quando una sera d’estate l’animo nobile di uno sconosciuto,
tra tanta gente, cerca il tuo,
è perché nell’aria il profumo della sensibilità
è troppo forte per non seguirlo e troppo leggero per non portarlo addosso.
Allora non hai più paura che una lacrima rovini il trucco
che con tanta premura hai messo su a casa,
perché le maschere in certi momenti
le [...]
Filed under: riscontri | 1 Comment
Ad un caffè di notte
Uno sconosciuto e una donna si incontrano:
due sorrisi si incrociano
due mani si toccano
due lagrime rigano i volti.
Speculari i loro gesti,
dettati dall’attimo
in cui è scoppiato
ed é finito il loro amore.
Rimarrà il ricordo
di un sentimento improponibile,
perché troppo intenso,
troppo veloce e troppo vero.
E perché troppi anni li dividono.
16/08/04
Filed under: poesie | 1 Comment
Da Valentina/1
Pagliaccio…
Vittorioso tra mille colori…
Mille sterpi accecati dai bagliori…
Pagliaccio……
Fortunata vittima di forza, di eleganza, d’una bellezza che trova speranza nella tua sola esclusiva essenza.
Giocoliere in un tam tam di vita incallita da mille cocci….
Aguzzi di bottiglia.
Ogni potenziale freno reca a te la forza d’una marcia da re,
il cui cavaliere puoi essere solo te.
Leggo nel cielo sfumato [...]
Filed under: riscontri | Leave a Comment
Una conca d’acqua
Cerco nella mia vita una “primadonna”, ma
è il più forte che va dal più debole.
Mi rassegnerei, per trasformarmi, ma
mi sono lavato con una spugna intrisa di lacrime.
Ho cantato la solitudine per farmi compagnia
ho ascoltato in silenzio il fragore del dialogo tra il cielo e i monumenti
ho assaporato l’ostracismo che si faceva di me
ed ho abbandonato [...]
Filed under: poesie | Leave a Comment
Confessione di un pagliaccio
Ho visto volti gioiosi
ma solo pochi di questi
sono stati illuminati dal mio scherzo.
Eppure avrei voluto far ridere il mondo
esponendo in pubblico il fondo della mia miseria
al punto che tutti si sentissero elevati.
C’è niente di più ridicolo di un pagliaccio fallito?
Eppure questo sono.
Senza compianto sdrucciolevole,
ma con la dignità austera
di chi ha il merito di aver vissuto.
17/12/03
Filed under: poesie | 3 Comments
Da Firenze
Caro Umberto,
come ci cambia la vita!
Ma all’invecchiamento ed al degrado del fisico dovrebbe corrispondere la maturazione e l’abbellimento della mente;
per te, fortunato, è stato senz’altro così.
Le tue poesie sono bellissime, la loro profondità ci colpisce, il loro linguaggio è quello che hanno solo gli uomini “speciali” come te.
Grazie [...]
Filed under: riscontri | 1 Comment
Nella sala del trono
Se regnassi
chiederei al paggio:
cosa vuoi fare della tua vita?
Mi risponderebbe:
servire.
E se gli chiedessi:
cosa vorresti fare se fossi re?
Lui risponderebbe:
servire.
Allora chiederei al paggio:
e se nessuno volesse essere servito?
Godrei la libertà che non è di questa terra.
20/12/03
Filed under: poesie | 2 Comments
Parole di lievito e sale
Non ho più bisogno di fare esperienze,
vi confesso che vorrei cominciare a vivere
con la speranza che quello che farò
non lasci alcuna traccia.
Perché anche le tracce
vorrei disperderle io,
e non regalarle ai posteri,
che tanto, non capirebbero.
E sarebbe un inno alla vita
se sul mio esempio
tutti percorressero strade senza orme
come itinerari personali negati agli altri.
E il piede che ascende [...]
Filed under: poesie | 1 Comment
Sono un architetto?
Quello che cerco è il nulla.
Quella continenza di materia che mi darà il tutto.
Ho sempre cercato di fare il meno possibile,
di smuovere l’indispensabile di terra e di acqua.
Ho amato ammirare la sapienza divina
di quanto si svolgeva intorno a me.
Ma, quando i miei circostanti
mi hanno invitato, per un poco di soldi,
a trasformare qualcosa di quanto [...]
Filed under: poesie | Leave a Comment









